Non ho mai festeggiato di buon gusto la festa di S. Valentino. Prima perchè ero single, ora perchè mi è rimasta l’abitudine. Per quest’anno però, io e fidanzato, abbiamo deciso di fare qualcosa di alternativo: andare ad Aosta a vedere le mongolfiere. Sveglia alle 6 del mattino e alle 9 eravamo in piazza Chanoux. Deserta. Decidiamo di temporeggiare facendo colazione e, mentre ci avviamo verso il bar, un intervistatore della Rai ci si avvicina e ci fa un paio di domande. Che ridere, pensiamo, magari stasera ci trasmettono pure in tv! Quando torniamo sulla piazza, lo stesso intervistatore ci propone di salire sulla mongolfiera per girare un servizio per il Tg3. Accettiamo e con un saltino entriamo nella cesta. Peccato che le condizioni atmosferiche non fossero favorevoli perchè il pallone è potuto salire solo di una decina di metri. Il culmine del romanticismo c’è stato quando il mio lui ha stappato una bottiglia di spumante e da lassù abbiamo brindato al nostro Amore! Al Tg3 è apparso anche il momento in cui ci davamo il bacino… Ricorderemo sicuramente questo S. Valentino!
Gli anni ’60, anni del cambiamento. Si va in giro con la 600 o con la 128 e si ascoltano i Beach Boy in cassetta. Nelle sale si balla il twist e a Woodstock il rock. Nascono i gruppi che faranno la storia della musica: i Beatles e i Rolling Stones. Nasce anche la Barbie! Sono gli anni in cui i ragazzi capelloni indossano i jeans e le ragazze osano con la minigonna, ideata da Mary Quant. La rivoluzione culturale del ’68; compaiono gli happies. Armstrong mette piede sulla Luna. Un sacco di avvenimenti a cui ispirarsi per creare il personaggio da portare alla festa in baita! Rovisto nell’armadio di nonna e trovo una camicetta da abbinare a un gonnellone a vita alta. Foulard legato al collo e cinturone in vita. Occhialoni e borsetta. Trucco pesante: ombretto blu e rossetto rosso. Capelli raccolti, ma cotonati. Nonostante la fatica per raggiungere a piedi la baita, la festa si rivela, come lo scorso anno un successone! Karaoke, fuochi d’artificio sulle piste da sci e infine: si scende a valle, urlando “pistaaaa!!” con i sacchi della pattumiera sotto al sedere!!
Se Obama ha scelto questa quadricromia per presentare la sua immagine durante la candidatura come Presidente degli Stati Uniti… bè posso farlo anch’io! Del resto sono la vicepresidente in carica dell’Associazione Metodo di Cuneo!! Anziché sul Time, potrei comparire sulla copertina del settimanale locale delle mie zone, “La Bisalta“! Ognuno fa quel che può…

Dopo le abbondanti nevicate delle settimane scorse, la montagna offriva uno spettacolo unico, ideale per una passeggiata. Così anch’io mio sono decisa ad uscire per la prima volta con le racchette da neve, in ValCasotto. L’ultimo strato di neve era ancora fresca e nonostante le nespole ops! ciaspole ai piedi, si sprofondava quasi fino al ginocchio. 300 metri di dislivello intervallati da piacevoli soste panoramiche e didattiche. La nostra guida ci ha fatto notare le impronte lasciate dalla fauna selvatica (lupi, volpi) e ci ha insegnato a distinguere il frassino dai rami decussati, il faggio dalle gemme nere, le betulle, alberi pionieri dalla corteccia bianca e i noccioli già in fiore. Poi sosta a Garessio 2000 per il pranzo a base di polenta e cinghiale. Sulla strada del ritorno (in discesa è più semplice e divertente!), ci si chiedeva come si definisce il camminare con le nespole ciaspole, ma probabilmente neppure l’Accademia della Crusca ha ancora coniato un termine adatto. Così ci ho pensato io: per me si dice to go nespolling!

N.d.A: l’acero ha le gemme decussate, il frassino le ha nere….
Tornavo da un pomeriggio strepitoso. Guidavo felice, lentamente perché tanto era presto. Mi sono fermata allo stop. Intanto sulla S.S. 28 su cui mi sarei dovuta immettere proveniva da sinistra un’auto con la quale è avvenuta la collutazione. Non capivo dove avessi sbagliato. Ero terrorizzata. Poi ho realizzato. Quando ho visto il segnale dello stop mi sono fermata, ma troppo avanti, per intenderci, oltre la linea bianca di delimitazione verniciata sull’asfalto (che tra le altre cose appariva sbiadita, forse anche del nevischio). Perché sono andata lunga? Perché d’istinto ho frenato in modo da fermarmi al limite del muro di neve che avevo a lato per controllare se la via fosse libera. Peccato che quel muro oltrepassasse il mio limite di corsia di circa 1 mt. Ho scattato delle foto e, su consiglio dei CC, nelle annotazioni del Cid ho segnalato che i cumuli di neve ai lati dello stop occultavano la visibilità. Il mio assicuratore però mi ha già detto che per la legge questa non è un’attenuante e che la colpa dell’incidente ricadrà al 100% su di me, senza potermi rivalere con il Municipio di Vicoforte di Mondovì per inadeguata pulizia stradale. Fortunatamente nessuno si è fatto male, ma la mia Saxo ha subito parecchi danni e questo mi manda in bestia. Sto piangendo da ore dal dispiacere; non è giusto soprattutto in questo giorno così speciale… Uffi.
Per me sono iniziate il 24 pomeriggio dopo il pranzo con titolari e colleghi. E purtroppo si chiudono già oggi. Quasi due settimane in cui ho fatto spola tra CN e IM. La mattina del 25 ho visto Babbo Natale fuggire dopo aver lasciato la bellezza di 49 doni sotto l’albero dei nipotini. Mai visti tanti regali in tutti la mia “carriera” di bambina credente in Santa Claus! Poi gran pranzo con menù a base di pesce. Madagascar II (mi piace se ti muovi…) al cinema, ma nessun fiocco di neve sul mare. I giorni di ferie sono stati cadenzati da favolose e lunghe dormite. Un libro quasi letto e un tentativo di sciata (fallito causa nebbia troppo fitta) a Prato Nevoso. Anche se qualcuno si è preso tutti i meriti la proposta del capodanno in piazza a Genova, è stata avanzata dalla sottoscritta. Ecco. E, nonostante la pioggia e il mio male ai piedi, si è rivelata un successone. Prove di gruppo del count-down fin dalle 11 di sera: ci tenevamo a far bella figura! Cenone d’eccezione (kebab) consumato in piedi e bollicine nello zainetto con tanto di flute di plastica montabili. Concerto di Jovanotti e qualche fuoco d’artificio sul porto. Bacio al mio uomo allo scoccare della mezzanotte e auguri per questo 2009 appena iniziato, un anno che sarà, per me, molto importante!
Impossibile riassumerlo in una frase, come mi propone Samu: per me, è stato e sempre sarà, un anno da ricordare e quindi merita qualche riga di attenzione.
Il 2008 è stato il più bello dei miei 26. Un posto di lavoro confermato. La consapevolezza di essere in ottima salute. Alcuni bei viaggi. Ma soprattutto, il 2008 mi ha regalato emozioni intense, lacrime di gioia, umore alle stelle. Fin dal suo inizio, a gennaio, quando lui è entrato definitivamente nella mia vita, stravolgendomela nel migliore dei modi.
Il 2008 stasera si chiude proiettandomi verso un futuro roseo e ricco di felicità. Accolgo con un sorriso il nuovo anno, che mi vedrà meno bambina e più donna, e auguro a tutti voi che almeno uno dei vostri sogni possa realizzarsi.
Lo scorso weekend ha iniziato a nevicare. Ha nevicato tanto, tantissimo! Qui a Beinette nulla di eccezionale, circa 30 cm, ma salendo nelle nostre vallate la natura si è imposta sull’uomo. Molti paesi fino a ieri erano isolati. Oltre ai disguidi legati alla viabilità, bloccata, la neve ha interrotto l’ erogazione di corrente elettrica che per molti ha significato niente acqua e niente riscaldamento. Qualcuno se l’è cavata con la stufa a legna o con un gruppo elettrogeno. Oggi mi sono arrivate delle foto (grazie Mara!) scattate a Limone Piemonte dove la neve ha superato i 2 mt di altezza!!! Uno spettacolo incredibile! Guardate le foto. Per evitare che il peso della neve faccia crollare il soffitto molti cittadini sono saliti addirittura sui tetti per spalare giù più neve possibile. Mai vista tanta neve in vita mia!

dicembre 18th, 2008 in
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ho 9 anni. mia mamma mi chiama piccolo bastardo. non ho ancora capito se è bello o no. faccio la quarta elementare. a scuola alzo le gonne alle femmine per vedere se hanno le mutandine, ché noi maschi c’abbiamo le mutande. la maestra ci fa scrivere i pensierini sulle stagioni e io devo stare attento a stare nelle regole dei grandi quando scrivo i pensierini. poi scambio le figu con il mio amico giacchetti. la mia maestra, in quanto femmina, come la sorella di ghiacchetti, puzza. anche lella è una femmina, ma puzza di meno. a lei scriverò un bigliettino firmato “ammiratore segreto” per invitarla a parlare di certe cose. il maestro supplente, matteo, mi piace. mi spiega delle cose e poi dice sempre pensaci. un giorno io ci penserò. poi ho un diario. tanto non ve lo dico cosa ci scrivo sopra ché è segreto. vabè vi posso dire che c’ho anche scritto la classificazione delle puzze. comunque anche arsenio bravuomo da piccolo aveva scritto un libro . il protagonista della storia si chiamava Hermit. se volete scoprire le sue avventure, comprate il libro, no?
Agli inizi del 2000, dopo l’impennata della New Economy (informatica, internet e telecomunicazioni di massa), i mercati registrarono un calo. Il Governo USA tagliò i tassi di interesse per aiutare le famiglie e il denaro toccò livelli molto bassi (denaro gratis). I mutui scesero e la gente pensò che anziché pagare un affitto poteva, sì contrarre un debito per acquistare casa, ma poi avrebbe ottenuto un valore consolidato. Il problema che generò la crisi furono i mutui subprime: mutui rischiosi per le banche in quanto concessi a debitori non o poco affidabili. Per tutelarsi le banche innescarono la cartolarizzazione, ossia suddividere un mutuo in pacchetti finanziari (ABS) per essere venduti ad altri operatori, anche in Italia, sottoforma di obbligazioni sicure (perchè alla base c’era comunque il mattone). Nel 2007, a crisi ormai tamponata, la banca centrale USA portò i tassi dal 1% al 5% in breve tempo; così le rate dei mutui lievitarono e i debitori a rischio diventarono insolventi. Il mercato delle cartolizzazioni si congelò e per effetto della globalizzazione la crisi si propagò nel mondo. La gente, presa dal panico, cominciò a vendere tutto, anche i prodotti sani. Questo atteggiamento impulsivo diede il colpo di grazia anche alla Lehman Brothers. A oggi molti governi sono intervenuti iniettando liquidità sul mercato e la situazione resta complessa, ma non drammatica.
Argomento trattato al Beautiful Day da Roberto Pesce.