EstroVersa

Elementi di fantasia e capricci

Quello col pizzetto

Posted on maggio 20, 2009 - Filed Under io&me

Ogni coppia ha la sua data da ricordare. Noi ne abbiamo parecchie, ma il 20 maggio 2006 è stato decisamente la chiave di svolta delle nostra storie, che mai prima di quel giorno si erano incrociate. Mia cugina si sposava in Liguria e io non avevo affatto voglia di partecipare; del resto non vedevo Marzia da almeno 7 anni e neppure eravamo mai state in grandi rapporti. Eppure il parentado ci teneva e così, dopo la messa, mi ritrovai con mio fratello a commentare gli invitati. “Manca gente giovane, uff…” “Bè, c’è quel gruppetto là, “gli amici dello sposo”!” “Sì, ma sono vecchi! (=over 30!) e poi guarda quello con il pizzetto: cos’avrà nello zainetto? Ha tutta l’aria di essere un kamikaze!” “Vabbè, ma il suo amico ci ha invitati all’aperitivo! andiamo no?” “Ok, andiamo”. E così attaccammo bottone. Durante il pranzo il mio esuberante vicino di posto mi svelò il contenuto di quello zaino: la sua inseparabile macchina fotografica. Sono passati tre anni da quel giorno e stamattina proprio quell’uomo col pizzetto, si svegliava vicino a me e abbracciandomi mi diceva: “Felice anniversario, Miki!”

Premio Symbelmine

Posted on aprile 20, 2009 - Filed Under Web

premio_nomeolvides_mejorcito11Missk Lorina mi invita a concorrere al Premio Symbelmine. Cos’è? Mi è chiaro solo che si tratta di uno di quei meme che erano tanto in voga quando io iniziavo a scrivere su questo blog. Ogni occasione era (e lo è ancora!) buona per linkare qualcuno e naturalmente farsi linkare. E ora ci risiamo! Questa volta il meme vuole che si presentino ben sette blog… ecco i miei, col loro perchè!

Locale vip da denuncia

Posted on aprile 15, 2009 - Filed Under Succede che...

La sera di Pasqua decidiamo di andare a ballare in un noto locale di SanRemo. Ero già stata lì a cena, tempo fa e ne ero rimasta entusiasta, sia per la cucina che per la struttura, dalla forma rotonda, sul mare, con un soffitto di stelle luminose che si apriva lasciando intravedere il cielo e i gabbiani. Molto bello. Dopo domenica però il mio parere è cambiato del tutto. Alle 23.15 arriviamo davanti al locale. Nonostante avessimo riservato un tavolo, non vediamo alcuna corsia preferenziale e l’attesa dura oltre un’ora. Quando finalmente ci viene concesso l’accesso, ci ritroviamo in un carnaio. La driver ci accompagna al nostro tavolo, ma evidentemente qualcuno ci ha fregato il posto, così veniamo sistemati in una altra zona della sala; una presa in giro: siamo 24 persone e il tavolino è un metro quadrato! I ragazzi ordinano subito tre bottiglie (475€!!) che in totale valgono per soli 15 pass di uscita. Mentre chiedo di ordinare anche un analcolico, inizio a sentirmi a disagio. Mi sento in trappola. C’è troppa gente. La calca spinge. Mi sento schiacciare all’addome. Inizio a boccheggiare con la testa all’insù, ma vengo presa dal panico. “Non spingete!!!” urlo, stupendomi di me stessa. Dopo un quarto d’ora in quella discoteca ne ho abbastanza. Voglio andarmene. Uscire. Respirare. A fatica mi dirigo verso l’uscita, ma non riesco a muovermi e sento salirmi l’affanno: “Fatemi uscire! Fatemi uscire da questo postaccio!” dico superando i buttafuori. Il mio fidanzato mi segue preoccupato perché non è da me andare in panico in quel modo. Un buttafuori gli chiede il pass e lui risponde che non lo ha (del resto eravamo arrivati da poco), e così il “gorilla” lo trattiene per un braccio. “Non mi toccare! Non vedi che lei non sta bene?!” ribatte Samu liberandosi dalla presa. “Vieni qui che ti tocco di nuovo!” risponde l’altro… Insomma: alla faccia della civiltà!

Incredibile! Il locale era chiaramente non a norma di legge: all’interno il sovraffollamento era da denuncia! Con tutto quell’ammasso di gente la sicurezza del locale era compromessa, ma a quanto pare questo non destava attenzioni. Nè alle forze dell’ordine, nè alla direzione del locale. Anzi, a quanto pare, l’unica preoccupazione del personale all’ingresso era di mettersi in tasca i pass!

Donna spugnetta

Posted on aprile 5, 2009 - Filed Under io&me

cenerentolaIeri, serata dedicata alle amiche. Forse (ma non credo) per l’ultima volta. Aperitivo e poi alla Taverna del Teatro. Ottima cena, se non fosse per le argomentazioni che hanno intavolato quelle streghe delle mie amiche. Rivelazione shock nr.1: i calzini degli uomini, usati per il calcio, diventano duri e dopo 2 giorni sono irrecuperabili. E io che pensavo che fossero opportunamente addestrati per saltare dal borsone del calcio al cestello della lavatrice… Rivelazione shock nr.2: agli occhi del mio lui, sono diventata una donna spugnetta. Ho raccontato che l’altro ieri il mio fidanzato mi portato un discreto numero di “sorprese”/cose utili per la casa. Cose del tipo: lucido per le scarpe, spruzzino per bagnare i fiori, contenitori per il frigo, … e… spugne e spugnette. Paola, che tra tutte ha più esperienza (è sposata ormai da due anni) mi ha spudoratamente schiaffato in faccia la dura e cruda verità: la spugnetta è un segnale. Significa: tu per me non sei più una donna/sesso, ma una donna/spugnetta.

Mi restano solo più due giorni per capire se e come svincolarmi da questo futuro che mi attende… Sarà proprio così? O sarà anche colazione a letto, complicità ed emozioni intense? La favola di Cenerentola era a lieto fine, uffi!

A scuola di cucina

Posted on marzo 19, 2009 - Filed Under fantasia&capricci

CuocoMetti a confronto Cinzia, che vive sola da due settimane e Miki, che tra pochissimo andrà a convivere e dovrà sfamare un uomo grande e grosso. Cos’hanno in comune? La quasi totale incapacità di saper cucinare! E quindi? Si improvvisa un corso accelerato di cucina, in casa. L’ insegnante? Paoletta che quando apre il frigo (vuoto!) fa magie! Lei insegna, noi la emuliamo e infine il risultato dei nostri esperimenti si traducono in cene tra amiche! Dopo le prime due lezioni, posso essere certa di saper preparare i cannelloni di crepes e il risotto al radicchio! A grande richiesta vi svelerò gli ingredienti segreti!

Attimi impressi a vita

Posted on marzo 9, 2009 - Filed Under io&me

Non scrivo due righe da settimane. Non perché non abbia nulla da dire, anzi! Sto vivendo un periodo favoloso e unico della mia vita. Inutile descriverlo sul blog, come promemoria, tanto so per certo che questi momenti così emozionanti ed intensi resteranno impressi a vita nella mia memoria. Piango spesso, un pò per uno strano senso di malinconia, ma soprattutto di gioia! Ieri all’inaugurazione del mio nuovo ufficio han presenziato ben 300 ospiti (grazie a tutti per aver partecipato!): un successone di festa. Sono soddisfatta! La casa nuova, seppur a rilento, sta procedendo, prende forma e mi piace sempre di più! Fuori, le giornate si allungano e quando la sera stacco dal lavoro, c’è ancora l’ultima luce del pomeriggio. Un altro elemento da cui trarre energia ed alimentare il mio ottimismo. Il grande giorno si avvicina: un mio sogno si sta realizzando!

L’amore vola ad alta quota

Posted on febbraio 16, 2009 - Filed Under io&me

Mongolfiera a S. ValentinoNon ho mai festeggiato di buon gusto la festa di S. Valentino. Prima perchè ero single, ora perchè mi è rimasta l’abitudine. Per quest’anno però, io e fidanzato, abbiamo deciso di fare qualcosa di alternativo: andare ad Aosta a vedere le mongolfiere. Sveglia alle 6 del mattino e alle 9 eravamo in piazza Chanoux. Deserta. Decidiamo di temporeggiare facendo colazione e, mentre ci avviamo verso il bar, un intervistatore della Rai ci si avvicina e ci fa un paio di domande. Che ridere, pensiamo, magari stasera ci trasmettono pure in tv! Quando torniamo sulla piazza, lo stesso intervistatore ci propone di salire sulla mongolfiera per girare un servizio per il Tg3. Accettiamo e con un saltino entriamo nella cesta. Peccato che  le condizioni atmosferiche non fossero favorevoli perchè il pallone è potuto salire solo di una decina di metri. Il culmine del romanticismo c’è stato quando il mio lui ha stappato una bottiglia di spumante e da lassù abbiamo brindato al nostro Amore! Al Tg3 è apparso anche il momento in cui ci davamo il bacino… Ricorderemo sicuramente questo S. Valentino!

Festa a tema: Anni ‘60

Posted on febbraio 1, 2009 - Filed Under fantasia&capricci

Anni '60Gli anni ‘60, anni del cambiamento. Si va in giro con la 600 o con la 128 e si ascoltano i Beach Boy in cassetta. Nelle sale si balla il twist e a Woodstock il rock. Nascono i gruppi che faranno la storia della musica: i Beatles e i Rolling Stones. Nasce anche la Barbie! Sono gli anni in cui i ragazzi capelloni indossano i jeans e le ragazze osano con la minigonna, ideata da Mary Quant. La rivoluzione culturale del ‘68; compaiono gli happies. Armstrong mette piede sulla Luna. Un sacco di avvenimenti a cui ispirarsi per creare il personaggio da portare alla festa in baita! Rovisto nell’armadio di nonna e trovo una camicetta da abbinare a un gonnellone a vita alta. Foulard legato al collo e cinturone in vita. Occhialoni e borsetta. Trucco pesante: ombretto blu e rossetto rosso. Capelli raccolti, ma cotonati. Nonostante la fatica per raggiungere a piedi la baita, la festa si rivela, come lo scorso anno un successone! Karaoke, fuochi d’artificio sulle piste da sci e infine: si scende a valle, urlando “pistaaaa!!” con i sacchi della pattumiera sotto al sedere!!

EstroVersa in salsa Obama

Posted on gennaio 24, 2009 - Filed Under Hi-tech

Se Obama ha scelto questa quadricromia per presentare la sua immagine durante la candidatura come Presidente degli Stati Uniti… bè posso farlo anch’io! Del resto sono la vicepresidente in carica dell’Associazione Metodo di Cuneo!! Anziché sul Time, potrei comparire sulla copertina del settimanale locale delle mie zone, “La Bisalta“! Ognuno fa quel che può…

Estroversa Obamizzata

To go nespolling (Ciaspole in ValCasotto)

Posted on gennaio 16, 2009 - Filed Under Sport, io&me

Dopo le abbondanti nevicate delle settimane scorse, la montagna offriva uno spettacolo unico, ideale per una passeggiata. Così anch’io mio sono decisa ad uscire per la prima volta con le racchette da neve, in ValCasotto. L’ultimo strato di neve era ancora fresca e nonostante le nespole ops! ciaspole ai piedi, si sprofondava quasi fino al ginocchio. 300 metri di dislivello intervallati da piacevoli soste panoramiche e didattiche. La nostra guida ci ha fatto notare le impronte lasciate dalla fauna selvatica (lupi, volpi) e ci ha insegnato a distinguere il frassino dai rami decussati, il faggio dalle gemme nere, le betulle, alberi pionieri dalla corteccia bianca e i noccioli già in fiore. Poi sosta a Garessio 2000 per il pranzo a base di polenta e cinghiale. Sulla strada del ritorno (in discesa è più semplice e divertente!), ci si chiedeva come si definisce il camminare con le nespole ciaspole, ma probabilmente neppure l’Accademia della Crusca ha ancora coniato un termine adatto. Così ci ho pensato io: per me si dice to go nespolling!

Ciaspole in Valcasotto

N.d.A: l’acero ha le gemme decussate, il frassino le ha nere….

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