To go nespolling (Ciaspole in ValCasotto)
Posted on gennaio 16, 2009 - Filed Under Sport, io&me | 2 Comments
Dopo le abbondanti nevicate delle settimane scorse, la montagna offriva uno spettacolo unico, ideale per una passeggiata. Così anch’io mio sono decisa ad uscire per la prima volta con le racchette da neve, in ValCasotto. L’ultimo strato di neve era ancora fresca e nonostante le nespole ops! ciaspole ai piedi, si sprofondava quasi fino al ginocchio. 300 metri di dislivello intervallati da piacevoli soste panoramiche e didattiche. La nostra guida ci ha fatto notare le impronte lasciate dalla fauna selvatica (lupi, volpi) e ci ha insegnato a distinguere il frassino dai rami decussati, il faggio dalle gemme nere, le betulle, alberi pionieri dalla corteccia bianca e i noccioli già in fiore. Poi sosta a Garessio 2000 per il pranzo a base di polenta e cinghiale. Sulla strada del ritorno (in discesa è più semplice e divertente!), ci si chiedeva come si definisce il camminare con le nespole ciaspole, ma probabilmente neppure l’Accademia della Crusca ha ancora coniato un termine adatto. Così ci ho pensato io: per me si dice to go nespolling!
N.d.A: l’acero ha le gemme decussate, il frassino le ha nere….
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2 Responses to “To go nespolling (Ciaspole in ValCasotto)”
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Ma che figura fai fare alla guida (cioè io)? L’acero ha le gemme decussate, il frassino quelle nere…
Va beh, diciamo che eri più intenta a goderti il panorama…se no mi tocca dire che la guida era scarsissima!
Un saluto.
Acero? ops! Neanche me lo ricordo… Si vede che ero intenta a seguire le orme dei lupi!!!