Com’è nata la crisi
Posted on dicembre 15, 2008 - Filed Under Società | 2 Comments
Agli inizi del 2000, dopo l’impennata della New Economy (informatica, internet e telecomunicazioni di massa), i mercati registrarono un calo. Il Governo USA tagliò i tassi di interesse per aiutare le famiglie e il denaro toccò livelli molto bassi (denaro gratis). I mutui scesero e la gente pensò che anziché pagare un affitto poteva, sì contrarre un debito per acquistare casa, ma poi avrebbe ottenuto un valore consolidato. Il problema che generò la crisi furono i mutui subprime: mutui rischiosi per le banche in quanto concessi a debitori non o poco affidabili. Per tutelarsi le banche innescarono la cartolarizzazione, ossia suddividere un mutuo in pacchetti finanziari (ABS) per essere venduti ad altri operatori, anche in Italia, sottoforma di obbligazioni sicure (perchè alla base c’era comunque il mattone). Nel 2007, a crisi ormai tamponata, la banca centrale USA portò i tassi dal 1% al 5% in breve tempo; così le rate dei mutui lievitarono e i debitori a rischio diventarono insolventi. Il mercato delle cartolizzazioni si congelò e per effetto della globalizzazione la crisi si propagò nel mondo. La gente, presa dal panico, cominciò a vendere tutto, anche i prodotti sani. Questo atteggiamento impulsivo diede il colpo di grazia anche alla Lehman Brothers. A oggi molti governi sono intervenuti iniettando liquidità sul mercato e la situazione resta complessa, ma non drammatica.
Argomento trattato al Beautiful Day da Roberto Pesce.
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2 Responses to “Com’è nata la crisi”
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Ci dai secco con la new-economy, eh?
Non è proprio nata così, però questo è un buon inizio per cominciare a ragionare
Putroppo per noi, le decisioni le prendono le poltrone importanti (e noi subiamo)