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Elementi di fantasia e capricci

Di ritorno dall’Olanda

Posted on novembre 2, 2008 - Filed Under Viaggi | 2 Comments

Guardando dall’oblò dell’aereo non passano inosservati i geometrici e ordinati campi olandesi, suddivisi gli uni dagli altri da corsi d’acqua. Ero stata in Olanda già qualche anno fa, in vacanza. Questa volta tornavo ad Amsterdam per altro motivo, consapevole che il tempo per visitare sarebbe stato ridotto. Il tratto di strada dalla capitale a Rotterdam non era molto lungo, ma è risultato eterno. Nonostante le triple corsie, il traffico procedeva con andatura molto lenta. Insieme ad alcune amiche mi sono ritagliata una mattinata per visitare la città con il porto più grande d’Europa e, rispetto a molte altre città europee, ne sono rimasta piuttosto delusa. Tanti negozi, soprattutto di scarpe, e svariati coffee shop. Essendo giovane, Rotterdam presenta un’architettura del tutto moderna. Sembra che gli architetti facciano a gara a chi erige un palazzo più bizzarro rispetto a quelli già esistenti. Avrà giocato anche a sfavore il tempo. Cielo grigio, freddo e pioggia fitta di stravento… Ho comunque fatto qualche scatto e pubblico i due simboli di Rotterdam che mi sono rimasti impressi. Il Ponte levatoio, Erasmus Brug e il palazzo di Renzo Piano, Telecom Kpn Tower.

Il primo è imponente. Presenta un solo pilone, bianco, che si slancia verso l’alto per 149 mt. Da questo parte una serie di forti cavi in acciaio che si tendono verso lo scheletro del ponte. L’ho attraversato anche a piedi (nella speranza che non si alzasse! :-p) e sentivo ad ogni passo un eco metallico.

Da un’estremità dell’ Erasmus Brug si arriva davanti alla Telecom Kpn Tower. Un grattacielo con la facciata di vetro inclinata in avanti come a dare l’impressione di cedimento verso la strada; e un pilastro obliquo che la sostiene inserendosi tra alcune finestre della facciata. Molto particolare! Ancora più divertente il gioco di luce prodotta dalla trama di led verdi posti al di sotto di ogni finestra, che riproducono: alcuni celebri videogiochi, quali tetris e snake, oppure un palloncino che si sgonfia o scritte che scorrono o la luna che, con la sua luce verde, dà un tocco di romanticismo alla città di notte…

Comments

2 Responses to “Di ritorno dall’Olanda”

  1. Samuele on novembre 2nd, 2008 23:59

    Ah, il grande Reeenzo Piano. Dalla Liguria a conquistare il mondo con la classe e la fantasia italiani!!!

  2. maxanima on novembre 5th, 2008 18:46

    …chissà, dopo essere stato a Barcellona, magari il prossimo viaggio lo faccio in Olanda ;-)

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