EstroVersa

Elementi di fantasia e capricci

Dromedariata

Posted on ottobre 4, 2008 - Filed Under Viaggi |

La jeep ci lascia verso l’ora di pranzo. Vediamo una dozzina di cammelli sellati per la nostra gita. In realtà sono tutti dromedari: hanno un’unica gobba. Ma allora perchè si continua a chiamarli cammelli? In Egitto non ci sono cammelli. Ma c’erano e gli arabi li avevano battezzati con una parola ben precisa. Col passare del tempo, ai cammelli han preso il posto i dromedari, importati dalla Mesopotamia. Gli egiziani non han coniato un nuovo vocabolo e han mantenuto la parola cammello.

Il mio dromedario è seduto, se ne sta rilassato appoggiato alle sue lunghe gambe piegate. L’apparenza mi tranquilizza: ha l’aria docile e quasi svampita. Il beduino mi fa segno di salire in sella. La sella di legno, avvolta tra coperte forse di lana. Impugnare il pomello che ho davanti a me, mi torna utile per aggrapparmi quando il dromedario prende ordine di alzarsi. Allunga prima le zampe posteriori e io in uttimo mi sento scivolare in avanti, quasi cadere, se non fosse che immediatamente, distende anche le zampe anteriori. Sono in alto. Abbastanza comoda. Delle corde legano i nostri “mezzi” l’uno agli altri e partiamo per la nostra passeggiata. Lungo il mare, con il vento forte che ci rinfresca e annoda i capelli.

Comments

One Response to “Dromedariata”

  1. Davide on ottobre 12th, 2008 18:30

    Ciao, ti faccio innanzitutto i complimenti per questo davvero simpatico blog.

    é molto interessante, ottimi articoli. ;)

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