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Elementi di fantasia e capricci

Rassegno le mie dimissioni…

Posted on novembre 17, 2007 - Filed Under fantasia&capricci | 4 Comments

Scala gerarchicaRomanzina. Discorso educativo. Discussione. Scambio di opinioni. E’ difficile definire il dialogo che si instaura tra dipendente e responsabile al momento delle dimissioni. Si tratta di giustificare la fine di un rapporto. Ascoltare (per chi ne é capace) e analizzare i differenti punti di vista. Uno può essere sull’incazzoso irritato-andante. L’altro può restare impassibile. E’ curioso vivere quel momento da spettatore. Da un lato una persona che, con l’intento di prevalere, cerca di elargire perle di saggezza (secondo il proprio metro) e dall’altra, a spiazzarla, il muro delle convinzioni dell’interlocutore che, contrariamente al previsto, resta calmo; comunica attraverso il silenzio, mantenendo uno sguardo sostenuto, sicuro. In fondo, se riteniamo di aver ragione, perché temere un superiore? Si deve aver rispetto, ma la stima é facoltativa. Se non reputiamo chi ci sta dando lezioni di vita, una persona da imitare, chi vediamo seduto di fronte a noi, é qualcuno che umanamente ha lo stesso nostro valore. La gerarchia a quel punto smette di esistere.

Difendere i nostri principi é essenziale per valorizzare quel che siamo.

Comments

4 Responses to “Rassegno le mie dimissioni…”

  1. MaRcO on novembre 17th, 2007 13:52

    Io credo che il rispetto della persona dato e ricevuto sia fondamentale, anche nell’ambito lavorativo. E’ un modo d’essere, e’ educazione ed intelligenza. Non sempre pero’ l’avere ragione e viaggiare con le proprie convinzioni puo’ portare a qualcosa. Puo’ soddisfarci ed appagarci. Neanche troppo tempo fa’ ho passato un periodo non facile dove lavoro. Scavalcando la scala gerarchica mi sono trovato a discutere con il Boss. Pensavo fosse il mio ultimo giorno(di lavoro) si perche’ andavo a toccare un ‘intoccabile’ al quale non andavo a genio. Per farla breve le mie convinzioni per il momento han dato qualche frutto. Forse sono cosi’ presuntuoso o ingenuo da pensare ancora che il mio rispetto per ‘il contesto’ abbia avuto la meglio. Io non avevo piu’ davanti il boss, ma una persona ragionevole.

  2. chit on novembre 18th, 2007 10:41

    Personalmente ho sempre portato le mie ragioni senza mai “sputare” nel piatto in cui ho mangiato fino a poco prima e devo dire che quest’atteggiamento paga; magari non a breve periodo (quando gli ex capi ti vedono come traditore) ma alla lunga senz’altro. In fondo, anche se si è superiori gerarchicamente, non si è per forza più intelligenti o infallibili no?! ;)

    Buona domenica

  3. maxanima on novembre 18th, 2007 15:51

    Concordo, il tuo ragionamento non fa una piega…e tu non piegarti difronte a nessuno :-)

  4. Makino on novembre 24th, 2007 19:55

    … e alla fine ci sono passata anche io!!!!!!!!!!!!!

    Ma te lo racconterò appena verrai a trovarmi!!!
    Guarda che la mia casina ti sta aspettando!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Un bacio

    Maki***

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