Free Burma

In Birmania continua a dipingersi un quadro drammatico. La notte scorsa otto camion militari, carichi di prigionieri, si sono allontanati da Rangoon verso una meta ignota. Non si esclude l’esistenza di gulag. I monaci che sono stati rilasciati hanno portato con sé esperienze di violenze psicologiche. Tra la gente serpeggia terrore: la polizia fa irruzioni notturne delle case dei civili. Le perquisizioni e gli arresti sono all’ordine del giorno…

Dario Salvelli ispirandosi all’iniziativa tedesca, invita la blogsfera al dialogo e alla discussione. A mio avviso, credo che la nostra azione, anche se sentita e propositiva, resterà nel virtuale. Serviranno manovre ben più concrete e mirate per raggiungere il regime. Ma, indipendentemente dal riscontro che avrà, aderiamo al Free Burma Day, almeno come gesto di solidarietà.

Free Burma!

2 Comments

Dario Salvelliottobre 4th, 2007 at 14:35

Ciao,ti ringrazio per l’adesione. Devo precisare una cosa come ho scritto nel mio ultimo post: non mi sono ispirato a nessuna iniziativa tedesca ma è stata un’idea ed una collaborazione tra diverse persone, ben specificate nel Contact del sito. Scusami ma ci tenevo a precisarlo. Un saluto!

chitottobre 4th, 2007 at 21:00

Altra brutta ferita che sanguina in questo mondo già malato…

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