Free Burma
In Birmania continua a dipingersi un quadro drammatico. La notte scorsa otto camion militari, carichi di prigionieri, si sono allontanati da Rangoon verso una meta ignota. Non si esclude l’esistenza di gulag. I monaci che sono stati rilasciati hanno portato con sé esperienze di violenze psicologiche. Tra la gente serpeggia terrore: la polizia fa irruzioni notturne delle case dei civili. Le perquisizioni e gli arresti sono all’ordine del giorno…
Dario Salvelli ispirandosi all’iniziativa tedesca, invita la blogsfera al dialogo e alla discussione. A mio avviso, credo che la nostra azione, anche se sentita e propositiva, resterà nel virtuale. Serviranno manovre ben più concrete e mirate per raggiungere il regime. Ma, indipendentemente dal riscontro che avrà, aderiamo al Free Burma Day, almeno come gesto di solidarietà.

Ciao,ti ringrazio per l’adesione. Devo precisare una cosa come ho scritto nel mio ultimo post: non mi sono ispirato a nessuna iniziativa tedesca ma è stata un’idea ed una collaborazione tra diverse persone, ben specificate nel Contact del sito. Scusami ma ci tenevo a precisarlo. Un saluto!
Altra brutta ferita che sanguina in questo mondo già malato…