La corsa del topo
Mario Rossi ha seguito il consiglio dei genitori: si é diplomato e ha trovato un posto fisso. E’ un cittadino medio. Ogni giorno si alza e va al lavoro. Presta il proprio servizio per otto ore, in cambio di uno stipendio di circa 1000 € mensili. Torna a casa la sera e ritira la posta: trova alcune bollette e una busta della banca. Dall’estratto conto vede che anche questo mese, pagando le utenze, la rata della macchina e l’affitto di casa, riesce a stento ad arrivare a fine mese. La paura di essere squattrinato lo induce a chiedersi come posso risolvere questo problema? Si prefissa di fare straordinario per incrementare le entrate. Lo fa, ma con questa manovra non fa altro che arricchire il suo capo, perché, quando Mario, il mese successivo percepisce lo stipendio, decide di regalarsi un weekend fuori porta con la ragazza, spendendo tutto il denaro extra. Il problema economico di Mario non si é risolto: i suoi attivi non sono aumentati. Vero che con le ore di extra ha percepito qualche centinaio di euro in più, ma appena li ha incassati, li ha spesi, ritrovandosi al punto di partenza!
Analizziamo il comportamento di Mario: senza riflettere, si é fatto dominare dalle emozioni. Aveva paura di stare senza grano e ha intensificato le ore di lavoro. Appena é riuscito ad incrementare le entrate, é subito subentrato in lui un certo desiderio e istintivamente sì é concesso uno sfizio, sperperando denaro… Mario Rossi é incappato in quel metodo vorticoso, che Robert T. Kiyosaki definisce La corsa del topo. E’ una realtà diffusa. Bisogna trovare il modo di non essere intrappolati…
Quando lo trovi, facci un fischio…potresti ambire al nobel
… mani bucate!
Eccomi candidata al nobel!!! Mi piace pensare che esista un’alternativa. Il bello é quando realizzi di averla trovata!
…sai che non l’ho capita? Ti sembrerò stupido, ma credo che, prima di tutto con lo straordinario non abbia arricchito il suo capo ma lui, lo straordinario costa molto di più che un ora normale, poi Mario dovrebbe sposarsi, vedrà che con il matrimonio imparerà a metterli da parte, a meno che non sia uno scialaquone cronico…almeno, per me ha funzionato…
Per il derby poi, potevi chiedere, sai che con la fortuna che porti, non ti avrei detto di no!
Un abbraccio. Ezio
Ezio, intendo dire che se Mario fa un’ora di straordinario e poi anziché risparmiare (motivo per cui aveva deciso di fare quel lavoro extra) sperpera immediatamente quanto ha guadagnato, non raggiunge il suo scopo. La sua ora di extra in tal caso va a fruttare al capo che riesce a vendere in minor tempo il servizio/prodotto ultimato… Credo che anche fermandosi un paio di ore in più al lavoro non si riesca a migliorare di molto una situazione economica… Bisogna far qualcosa che renda di più!!
Per il derby, caspita quanto avrei voluto esserci! Samu mi ha detto che avevi già un sacco di richieste e … A presto!
…il discorso del risparmio l’ho capito, risparmiare è bene sempre, anche senza straordinario, per quel che si può, ma l’unica maniera, per riuscire a raggiungere “lo scopo”, secondo me, è solo questa, qualche ora di straordinario e i soldi spenderli con parsimonia…se il capo e Mario guadagnano qualcosa in più, va bene a tutti e due, se il capo poi è come me, magari ci scappa anche una gratificazione… Perchè cercare un lavoro in proprio, non sempre migliora la vita, fidati…
Per il derby, se sapevo che era per te, non avrei mai detto di no…con la fortuna che porti…sarà per quello di ritorno…Un abbraccio.
Noi abbiamo deciso di seguire i consigli di Kiyosaki, e stiamo lavorando con “A scuola di business” per uscire dalla corsa del topo, e ci stiamo riuscendo!
Anche io ho seguito i consigli del libro “A scuola di business” ed ho avviato un’impresa col network marketing.