… a lume di candela
Posted on febbraio 15, 2007 - Filed Under Società | 7 Comments
Con l’adesione al Trattato di Kyoto, il 16 febbraio 2005, l’Italia si è impegnata a contribuire alla salvaguardia della Terra. Ridurre le emissioni dei gas responsabili dei mutamenti climatici, evitare sprechi energetici e promuovere l’impiego dell’energia rinnovabile. Oggi siamo tutti invitati a concretizzare questi obiettivi. E’ sufficiente correggere quei comportamenti quotidiani scorretti a favore di alcune buone abitudini.
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“M’illumino di meno”. L’appuntamento è per domani alle 18. Basta spegnere gli apparecchi elettrici non indispensabili.
“Kyoto, la luce che non consuma il pianeta”: un’altra iniziativa atta alla sensibilizzazione pubblica. Grazie al sostegno di svariati punti vendita che applicano uno sconto sull’acquisto delle lampadine a basso consumo (quelle di classe A, a parità di luce, consumano 4 volte meno rispetto alle 100W), Legambiente tenta di educare i cittadini ad ottimizzare l’uso dell’ energia.
Dobbiamo prenderci cura dell’ambiente: l’ apporto di ciascuno di noi è importante.
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7 Responses to “… a lume di candela”
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Ciao! E’ indubbiamente una bella iniziativa che non deve corrispondere ad un fatto isolato! Dobbiamo tutti sforzarci per migliorare l’ambiente!! Ho trovato il tuo link nella pagina dei 2.000 blogger dove ho fatto richiesta anchio!! Buona giornata!!
Adesso devi cantare anche l’inno dei radici nel cemento?
Guardati il film di Al Gore se non l’hai ancora visto…
Bravissima…anche io ho aderito, è davvero importante per tutti…il pianeta è quello in cui viviamo e dobbiamo coccolarlo un pochino…
in teoria dovremmo illuminarci di meno ogni giorno…
Allora oggi tutti pronti per questo evento!!
Ciaoooooooo a presto
Mi hanno inserito anche a me tra i 2.000 blogger!!
Sono favorevole alle iniziative, servono a sensibilizzare le persone per … per un giorno e basta solitamente. Vero è, che mettendo in circolo un’idea, anche se minima, questa può scatenare una reazione a catena… quindi, meglio di nulla, meglio un giorno che mai. Il mio senso civico e civile mi porta ad aderire (ho spento totalmente gli apparecchi elettrici, senza lasciarli in stand-by, ad esempio). Però nn posso fare a meno di chiedermi: perché gli USA nn hanno firmato il protocollo? perché le nazioni che hanno uno sviluppo industriale spasmodico nn hanno interventi mirati a ridurre l’inquinamento?a cosa servirà, per esempio, il blocco del traffico di domenica 25? a ridurre il danno ambientale? ho seri dubbi. questi episodi straordinari dovrebbero diventare ordinari: quanti prendono l’auto per risparmiarsi 10 min di camminata? chi differenzia i rifiuti? chi chiude il rubinetto qnd si insapona i denti? chi utilizza lavatrice e lavastovigli durante la sera anziché durante il giorno? e chi con il ciclo economico?…potrei continuare all’infinito…