EstroVersa

Elementi di fantasia e capricci

Passione che uccide

Posted on febbraio 14, 2007 - Filed Under fantasia&capricci |

Buio. Si percepiscono solo ombre. Libri ordinati sullo scaffale, riviste impilate, foto in bianco e nero appese. Il suo letto sotto alla finestra. Accucciata nel suo abbraccio, appoggiata al suo petto. Silenzio ritmato dal respiro. Da una fessura delle imposte, un filo di luce fioca colpisce il dorato dei suoi capelli. Lenzuola candide sfiorano i suoi fianchi, dove lui ha lasciato addormentare la sua mano. Entrambi rivolti nella stessa direzione, verso la porta. Assorti in un’ aura rarefatta. Luminosa, ma non abbagliante. Serenità. Quiete. Un paradiso. Lo sguardo dell’incubo si avvicina, informe. Il pallore di lei aumenta. Grida mute. Agitazione. Ha gli occhi sbarrati. Non paura. Freddo. Il cuscino, morbido, si tinge di rosso. Una macchia, una chiazza. Si allarga. Sempre più scura: Intensa. Densa. Calda. Angosciante. L’incubo inquadra il taglio netto e profondo nella gola di lei. Diventa nero. Una fontana che la svuota. Non si vede la mano che ha affondato la lama.  So di chi è quella mano. 

Comments

4 Responses to “Passione che uccide”

  1. Captain's Charisma on febbraio 14th, 2007 8:40

    Mamma mia, fa quasi paura sai ?

  2. paola on febbraio 14th, 2007 10:47

    hai reso bene l’idea, meglio di quello che mi avevi raccontato… fa impressione, hai usato più che le parole le sensazioni i contrasti nei colori. ma la parte iniziale non so se verrà recepita… o forse si…

  3. EstroVersa on febbraio 14th, 2007 23:38

    Ricordo ogni dettaglio di quell’incubo. Si é ripetuto fino a tre volte in una notte. Ho pensato che scrivendolo potessi esorcizzarlo.

  4. EstroVersa » Tanta paura, paura di… on febbraio 24th, 2007 17:03

    [...] Ieri sera durante il concerto di Tiziano Ferro, ho fatto particolare attenzione ai testi delle canzoni. La paura è una parola ricorrente. Riscontrandola in ben 5 brani, mi sono soffermata ad analizzare le mie paure. In assoluto, la peggiore è la paura di star sola. Mi assale in casa e in ufficio. Sento rumori e intravedo ombre che, razionalmente, attribuisco al frutto della mia fervida immaginazione. Credo si tratti di ecofobia. Quando sono sola, mi aggiro per la casa accendendo le luci, controllando che le cose siano disposte come l’ultima volta che le ho viste. Chiudo le porte. Mi rassicura far entrare il cane e tenere in mano il cellulare, e se proprio sono terrorizzata, qualche oggetto contundente. Non temo l’irruzione di malviventi. La mia ossessione sono “gli esseri”, gli stessi che tormentano 1-2 volte a settimana il mio sonno.  Non ho ancora scoperto da dove sia scaturita questa mia fobia e neppure so come superarla. February 24th 2007 Posted to io&me, fantasia&capricci [...]

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