EstroVersa

Elementi di fantasia e capricci

Trimgel funziona?

Posted on giugno 21, 2009 - Filed Under Bellezza

trimgel-tube-bigLa pubblicità del tubo rosso con lo slogan “perdere 5 o 15 chili? ha attirato la mia attenzione. Ho letto le testimonianze del sito. Ho fatto una rapida ricerca su internet in merito all’Hoodia e  ho scoperto che una tribù africana ne mastica le foglie durante i periodi di caccia perché dà un senso di sazietà… insomma, nonostante io sappia che i miracoli non esistono e che é bene dimagrire con moderazione nel tempo… ho voluto provare quest’alternativa alle diete feree e allo sport che poco amo. Primo tubo, direttamente dall’America, a quasi 40€. Evvabè, si sa, certe creme costano… Tre applicazioni al giorno, mattino, pausa pranzo e sera, puntuali; due, ma anche tre litri d’acqua al giorno, senza sgarrare. Dopo 15/20 i miei inestetismi erano sempre nello stesso stato. Secondo la mia amica i primi timidi risultati si sarebbero notati dopo il secondo tubo. Approfitto dell’offerta con sconto e acquisto altri due tubi; altri 70€ in nome del mio sogno: avere le gambe snelle. Finito il secondo tubo, mi viene il dubbio che si tratti dell’ennesima fregatura. Inizio il terzo tubo e ne ho la conferma. Mal di testa allucinanti, tanto forti da provocarmi nausea. Io che non avevo mai patito di emicrania mi trovo quotidianamente con una morsa al cranio insopportabile… Leggo le controindicazioni del gel e scopro che i miei sintomi sono contemplati (nonostante io beva molta acqua!). In conclusione: Trimgel mi ha alleggerito, sì, ma solo il portafoglio!!

Stasera

Posted on maggio 26, 2009 - Filed Under fantasia&capricci

Scalza sul letto. Con la schiena appoggiata a due cuscini e il “pargoletto” sulla pancia. Copriletto beige, dalla fantasia floreale, marrone e nera. Bruttino. I miei lo usavano tipo 20 anni fa. Ma uno si adatta come può e poi chi si aspettava che a fine maggio sarei ancora stata qui nella mia cameretta con le bambole. C’è un tale casino qui dentro. L’improvvisato letto matrimoniale mi occupa praticamente tutta la stanza. C’è il risultato del mio shopping di oggi appeso all’armadio. Dovrei sistemarlo al suo posto. Domani, forse. La persiana metà aperta fa intravedere un faro acceso, di fuori, è della casa di fronte. I mini souvenir dei viaggi affollano il marmo del termosifone (quanto tornerei volentieri in Messico!). Un trolley per terra. Lo userò anche questo weekend per scendere (non salire) al mare. La scrivania invasa da peluches e album di foto di quando ero bambina, dei bastoncini di incenso nauseante, la borsa bianca che metterò al matrimonio della mia amica, un top stropicciato, un cellulare sotto carica, dei prodotti Guam che non uso più, un numero di Wired  già letto (o ho solo guardato le figure?) e qualche foglio da buttare. Sul centrino, che penzola anche un pò giù dal comodino, ci sono due orsetti della Thun, un ranocchio e il cane peluche che ho trovato nell’uovo della Kinder. Le mie ciabatte per terra. Succhio le ultime gocce di Valfrutta alla pesca e cerco la voglia alzarmi. Doccia e pigiama. Che stanchezza oggi. Ed ero pure in ferie.

Quello col pizzetto

Posted on maggio 20, 2009 - Filed Under io&me

Ogni coppia ha la sua data da ricordare. Noi ne abbiamo parecchie, ma il 20 maggio 2006 è stato decisamente la chiave di svolta delle nostra storie, che mai prima di quel giorno si erano incrociate. Mia cugina si sposava in Liguria e io non avevo affatto voglia di partecipare; del resto non vedevo Marzia da almeno 7 anni e neppure eravamo mai state in grandi rapporti. Eppure il parentado ci teneva e così, dopo la messa, mi ritrovai con mio fratello a commentare gli invitati. “Manca gente giovane, uff…” “Bè, c’è quel gruppetto là, “gli amici dello sposo”!” “Sì, ma sono vecchi! (=over 30!) e poi guarda quello con il pizzetto: cos’avrà nello zainetto? Ha tutta l’aria di essere un kamikaze!” “Vabbè, ma il suo amico ci ha invitati all’aperitivo! andiamo no?” “Ok, andiamo”. E così attaccammo bottone. Durante il pranzo il mio esuberante vicino di posto mi svelò il contenuto di quello zaino: la sua inseparabile macchina fotografica. Sono passati tre anni da quel giorno e stamattina proprio quell’uomo col pizzetto, si svegliava vicino a me e abbracciandomi mi diceva: “Felice anniversario, Miki!”

Premio Symbelmine

Posted on aprile 20, 2009 - Filed Under Web

premio_nomeolvides_mejorcito11Missk Lorina mi invita a concorrere al Premio Symbelmine. Cos’è? Mi è chiaro solo che si tratta di uno di quei meme che erano tanto in voga quando io iniziavo a scrivere su questo blog. Ogni occasione era (e lo è ancora!) buona per linkare qualcuno e naturalmente farsi linkare. E ora ci risiamo! Questa volta il meme vuole che si presentino ben sette blog… ecco i miei, col loro perchè!

Locale vip da denuncia

Posted on aprile 15, 2009 - Filed Under Succede che...

La sera di Pasqua decidiamo di andare a ballare in un noto locale di SanRemo. Ero già stata lì a cena, tempo fa e ne ero rimasta entusiasta, sia per la cucina che per la struttura, dalla forma rotonda, sul mare, con un soffitto di stelle luminose che si apriva lasciando intravedere il cielo e i gabbiani. Molto bello. Dopo domenica però il mio parere è cambiato del tutto. Alle 23.15 arriviamo davanti al locale. Nonostante avessimo riservato un tavolo, non vediamo alcuna corsia preferenziale e l’attesa dura oltre un’ora. Quando finalmente ci viene concesso l’accesso, ci ritroviamo in un carnaio. La driver ci accompagna al nostro tavolo, ma evidentemente qualcuno ci ha fregato il posto, così veniamo sistemati in una altra zona della sala; una presa in giro: siamo 24 persone e il tavolino è un metro quadrato! I ragazzi ordinano subito tre bottiglie (475€!!) che in totale valgono per soli 15 pass di uscita. Mentre chiedo di ordinare anche un analcolico, inizio a sentirmi a disagio. Mi sento in trappola. C’è troppa gente. La calca spinge. Mi sento schiacciare all’addome. Inizio a boccheggiare con la testa all’insù, ma vengo presa dal panico. “Non spingete!!!” urlo, stupendomi di me stessa. Dopo un quarto d’ora in quella discoteca ne ho abbastanza. Voglio andarmene. Uscire. Respirare. A fatica mi dirigo verso l’uscita, ma non riesco a muovermi e sento salirmi l’affanno: “Fatemi uscire! Fatemi uscire da questo postaccio!” dico superando i buttafuori. Il mio fidanzato mi segue preoccupato perché non è da me andare in panico in quel modo. Un buttafuori gli chiede il pass e lui risponde che non lo ha (del resto eravamo arrivati da poco), e così il “gorilla” lo trattiene per un braccio. “Non mi toccare! Non vedi che lei non sta bene?!” ribatte Samu liberandosi dalla presa. “Vieni qui che ti tocco di nuovo!” risponde l’altro… Insomma: alla faccia della civiltà!

Incredibile! Il locale era chiaramente non a norma di legge: all’interno il sovraffollamento era da denuncia! Con tutto quell’ammasso di gente la sicurezza del locale era compromessa, ma a quanto pare questo non destava attenzioni. Nè alle forze dell’ordine, nè alla direzione del locale. Anzi, a quanto pare, l’unica preoccupazione del personale all’ingresso era di mettersi in tasca i pass!

Donna spugnetta

Posted on aprile 5, 2009 - Filed Under io&me

cenerentolaIeri, serata dedicata alle amiche. Forse (ma non credo) per l’ultima volta. Aperitivo e poi alla Taverna del Teatro. Ottima cena, se non fosse per le argomentazioni che hanno intavolato quelle streghe delle mie amiche. Rivelazione shock nr.1: i calzini degli uomini, usati per il calcio, diventano duri e dopo 2 giorni sono irrecuperabili. E io che pensavo che fossero opportunamente addestrati per saltare dal borsone del calcio al cestello della lavatrice… Rivelazione shock nr.2: agli occhi del mio lui, sono diventata una donna spugnetta. Ho raccontato che l’altro ieri il mio fidanzato mi portato un discreto numero di “sorprese”/cose utili per la casa. Cose del tipo: lucido per le scarpe, spruzzino per bagnare i fiori, contenitori per il frigo, … e… spugne e spugnette. Paola, che tra tutte ha più esperienza (è sposata ormai da due anni) mi ha spudoratamente schiaffato in faccia la dura e cruda verità: la spugnetta è un segnale. Significa: tu per me non sei più una donna/sesso, ma una donna/spugnetta.

Mi restano solo più due giorni per capire se e come svincolarmi da questo futuro che mi attende… Sarà proprio così? O sarà anche colazione a letto, complicità ed emozioni intense? La favola di Cenerentola era a lieto fine, uffi!

A scuola di cucina

Posted on marzo 19, 2009 - Filed Under fantasia&capricci

CuocoMetti a confronto Cinzia, che vive sola da due settimane e Miki, che tra pochissimo andrà a convivere e dovrà sfamare un uomo grande e grosso. Cos’hanno in comune? La quasi totale incapacità di saper cucinare! E quindi? Si improvvisa un corso accelerato di cucina, in casa. L’ insegnante? Paoletta che quando apre il frigo (vuoto!) fa magie! Lei insegna, noi la emuliamo e infine il risultato dei nostri esperimenti si traducono in cene tra amiche! Dopo le prime due lezioni, posso essere certa di saper preparare i cannelloni di crepes e il risotto al radicchio! A grande richiesta vi svelerò gli ingredienti segreti!

Attimi impressi a vita

Posted on marzo 9, 2009 - Filed Under io&me

Non scrivo due righe da settimane. Non perché non abbia nulla da dire, anzi! Sto vivendo un periodo favoloso e unico della mia vita. Inutile descriverlo sul blog, come promemoria, tanto so per certo che questi momenti così emozionanti ed intensi resteranno impressi a vita nella mia memoria. Piango spesso, un pò per uno strano senso di malinconia, ma soprattutto di gioia! Ieri all’inaugurazione del mio nuovo ufficio han presenziato ben 300 ospiti (grazie a tutti per aver partecipato!): un successone di festa. Sono soddisfatta! La casa nuova, seppur a rilento, sta procedendo, prende forma e mi piace sempre di più! Fuori, le giornate si allungano e quando la sera stacco dal lavoro, c’è ancora l’ultima luce del pomeriggio. Un altro elemento da cui trarre energia ed alimentare il mio ottimismo. Il grande giorno si avvicina: un mio sogno si sta realizzando!

L’amore vola ad alta quota

Posted on febbraio 16, 2009 - Filed Under io&me

Mongolfiera a S. ValentinoNon ho mai festeggiato di buon gusto la festa di S. Valentino. Prima perchè ero single, ora perchè mi è rimasta l’abitudine. Per quest’anno però, io e fidanzato, abbiamo deciso di fare qualcosa di alternativo: andare ad Aosta a vedere le mongolfiere. Sveglia alle 6 del mattino e alle 9 eravamo in piazza Chanoux. Deserta. Decidiamo di temporeggiare facendo colazione e, mentre ci avviamo verso il bar, un intervistatore della Rai ci si avvicina e ci fa un paio di domande. Che ridere, pensiamo, magari stasera ci trasmettono pure in tv! Quando torniamo sulla piazza, lo stesso intervistatore ci propone di salire sulla mongolfiera per girare un servizio per il Tg3. Accettiamo e con un saltino entriamo nella cesta. Peccato che  le condizioni atmosferiche non fossero favorevoli perchè il pallone è potuto salire solo di una decina di metri. Il culmine del romanticismo c’è stato quando il mio lui ha stappato una bottiglia di spumante e da lassù abbiamo brindato al nostro Amore! Al Tg3 è apparso anche il momento in cui ci davamo il bacino… Ricorderemo sicuramente questo S. Valentino!

Festa a tema: Anni ‘60

Posted on febbraio 1, 2009 - Filed Under fantasia&capricci

Anni '60Gli anni ‘60, anni del cambiamento. Si va in giro con la 600 o con la 128 e si ascoltano i Beach Boy in cassetta. Nelle sale si balla il twist e a Woodstock il rock. Nascono i gruppi che faranno la storia della musica: i Beatles e i Rolling Stones. Nasce anche la Barbie! Sono gli anni in cui i ragazzi capelloni indossano i jeans e le ragazze osano con la minigonna, ideata da Mary Quant. La rivoluzione culturale del ‘68; compaiono gli happies. Armstrong mette piede sulla Luna. Un sacco di avvenimenti a cui ispirarsi per creare il personaggio da portare alla festa in baita! Rovisto nell’armadio di nonna e trovo una camicetta da abbinare a un gonnellone a vita alta. Foulard legato al collo e cinturone in vita. Occhialoni e borsetta. Trucco pesante: ombretto blu e rossetto rosso. Capelli raccolti, ma cotonati. Nonostante la fatica per raggiungere a piedi la baita, la festa si rivela, come lo scorso anno un successone! Karaoke, fuochi d’artificio sulle piste da sci e infine: si scende a valle, urlando “pistaaaa!!” con i sacchi della pattumiera sotto al sedere!!

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